Dipolo a doppia polarizzazione

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Dipolo a doppia polarizzazione

Antenna orizzontale o verticale?
Nei collegamenti a grande distanza,e' ormai noto la superiore efficienza delle antenne verticali rispetto al dipolo orizzontale,grazie al loro basso angolo di radiazione. Ma io credo che questa valutazione sia valida solo per quanto riguarda la trasmissione.
Circa la ricezione ho sempre avuto delle perplessita', fondate. oltre che sulla pratica di ricezione (con antenna verticale si notano maggiori QRN e QRM)
anche sulla teoria, secondo cui la migliore antenna ricevente e' quella avente una polarizzazlone orizzontale, dato che, a seguito della riflessione da parte della ionosfera, la polarizzazione dell'onda che ritorna sulla terra e' prevalentemente
di tipo orizzontale, anche se e' partita polarizzata verticalmente dall'antenna trasmittente.
Cio' significa che l'antenna verticale ha un rendimento inferiore in ricezione, in quanto capta scarsamente le onde a polarizzazione orizzontale che rappresentano la maggiore percentuale delle onde riflesse in arrivo, e un ottimo rendimento in trasmissione dovuto al basso angolo di radiazione; mentre per l'antenna orizzontale accade l'inverso: rendimento migliore in ricezione e' scarso in trasmissione a causa dell'angolo verticale troppo elevato. La condizione ideale sarebbe quella di poter usare un'antenna verticale in trasmissione e una orizzontale in ricezione: ma e' ovvio che occorrerebbe una doppia installazione e quindi molto spazio a disposizione.
Modifica del dipolo orizzontale
In seguito a queste riflessioni, ho deciso di modificare il mio dipolo dei 40 m facendolo diventare una L rovesciata
(o L invertita) - fig. 1.
Con questa disposizione. la parte superiore della antenna capta e irradia le componenti orizzontali, mentre quelle verticali vengono captate e irradiate dal tratto verticale.
Il risultato pratico e' stato piu' che soddisfacente: l'antenna si e' dimostrata molto efficiente per i collegamenti DX, e rende bene anche per quelli a corta e media distanza.
In seguito a questa esperienza, ho avuto l'idea di realizzare anche una versione bibanda (per 7 e 18 MHz) dato che ero sprovvisto di antenna per i 17 m (fig. 2). Naturalmente e' ovvio e conveniente la possibilita' di realizzarne anche per altre gamme, sia nella versione mono che in quella bibanda, considerando anche il vantaggio dell'ingombro notevolmente ridotto (il 50% in meno del dipolo orizzontale).
Realizzazione
Per la costruzione ho usato del cavo di rame da mm2 2,5 di sezione, ricoperto (il comune cavo flessibile per impianti elettrici).
Il tratto verticale dell'antenna viene mantenuto teso ancorandolo al suolo, oppure per mezzo di due controventi laterali: nella versione bibanda i due tratti verticali sono tenuti a dlstanza di 15 cm da distanziatori in materiale isolante (PVC, teflon o altro) come per le discese a scaletta; inoltre, in tutte e due le versioni e' preferibile fare scorrere la discesa con una angolazione il piu vicino possibile ai 45, sia all'esterno della L rovesciata, come in fig. 1, che all'interno della medesima, fig. 2.
Questa alternativa permette di installare l'antenna col segmento verticale il piu' distante possibile dai sostegni metalici verticali e dai muri delle costruzioni. La messa a punto e' stata effettuata usando un ponte di rumore (noise bridge) per
dimensionare l'antenna, che e' stesa a 14 m dal suolo, quindi a poco plu di 1/4 d'onda facendola risuonare a 7050 kHz; l'impedenza e' risultata poco meno di 50 ohm: questo valore ha consentito l'uso di una discesa in cavo coassiale da 52 ohm
(e' consigliabile usare RG58 per i 40 m e gamme inferiori, RG8 0 RG213 per le gamme superiori; per la bibanda 7/18 MHz ho usato I'RG213).
La curva del R.O.S. si e' presentata molto ampia: 1,1 da 7000 a 7100 kHz.
Naturalmente questi valori sono da ritenersi validi in rapporto all'ubicazione dell'antenna sperimentata, e tenendo presente che le misure sono state effettuate con clima normale (50% di umidita relativa).
Com'e ovvio, la risonanza dell'antenna varia leggermente al variare della sua altezza dal suolo.
Prendendo come riferimento una installazione a 1/2 onda o piu' di altezza, la lunghezza dell'antenna si calcola con la formula: lungh. [m] = 146031 : frequenza [kHz] Quindi per la gamma dei 17 m; 146031: 18118=8,059 m
(e cioe' due segmenti di 4,030 m).
Il calcolo vale anche per la versione bibanda, avendo constatato che collegando in parallelo due antenne la risonanza non varia.
Per installazioni ad altezze inferiori la risonanza dell'antenna si sposta verso le frequenze piu basse, a causa dell'aumentata influenza della terra (come dimostra la lunghezza della mia antenna dei 40 m posta a poco piu' di 1/4 d'onda di altezza, che e di 19,48 m anziche di 20,713 m come da formula.

Dipolo a doppia polarizzazione

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