Press here to move onto page menu

L rovesciata

L rovesciata, forse la "cenerentola" fra le antenne, che pero' ha il pregio di essere di una semplicita estrema meno di cosi'si rinuncia all'antenna. Per contro, dal lato dei risultati riserva delle piacevoli sorprese in quanto, almeno nel mio caso, i risultati sono stati davvero incoraggianti e superiori di gran lunga alle mie aspettative. Penso,in base alle esperienze fatte, che questa antenna abbia poco
o nulla da invidiare come minimo ad un buon dipolo alimentato al centro.
REALIZZAZIONE
Ho installato, al di sopra di un cortile, a circa 20 m dal suolo, un filo lungo 40 m circa, di cui 26 m sono stesi in orizzontale ed i restanti 14 m rappresentano il tratto di discesa che arriva all'altezza del mio QTH. L'antenna cosi' concepita e una multibanda che risuona su tutte le armoniche pari e dispari e la frequenza piu' bassa su cui puo lavorare e quella per cui la sua lunghezza fisica rappresenta una mezza lunghezza d'onda. Nel mio caso lavora come 1 /2 in 80 m, un'onda in 40 m; 2 in 20 m e cosi'via per le altre bande tenendo conto che man mano ehe la frequenza aumenta aumenta anche il guadagno dell 'antenna.
ACCORDATORE
Dopo la semplicita' costruttiva viene, per cosi' dire, la difficolta di un corretto adattamento d'impedenza tra il TX e l'antenna.
Io l'ho realizzato con un semplice accordatore autocostruito che, per comodita' mia, ho piazzato all'esterno in una scatola stagna
del tipo per impianti elettrici industriali.
antenna a L rovesciata
L'accordatore si compone di una bobina con alcune prese e, per i 20 m, di un condensatore variabile ad aria, opportunamente spaziato, con capacita max di circa 250 pF.
Il collegamento tra accordatore e TX consiste in alcuni metri di cavo coassiale per TV da 75 ohm di buona qualita'.
Allego alla presente descrizione lo schema dell'accordatore con i dati, costruttivi relativi alle gamme degli 80, 40 e 20 metri gamme su cui lavoro abitualmente e per le quali l'accordatore e' perfettamente collaudato. Per i 15 e i 10 metri non ho fatto
prove serie, ma penso che sulla falsariga del sistema adottato per le altre non sara' difficile far risuonare l'antenna ed ottenere buoni risultati.
Nell'accordatore abbiamo una bobina su un supporto del diametro di 55 mm, lungo 180 mm su cui ho avvolto 50 spire di filo smaltato del diametro di 1 mm spaziate tra loro di circa 2,5 mm. Le prese per il collegamento dell'antenna sono da effettuare come segue:
80 m.........presa alla 49 spira
40 m.........presa alla 17 spira
20 m.........presa alla 10 spira
Quando si lavora in 20 m, e solo in questo caso, fra la 10 spira e massa va collegato il variabile da 250 pF.
Il cavo coassiale che va al TX va collegato come segue:
80 e 40 m....presa alla 5 spira
20 m.........presa alla 4 spira
Il conteggio delle spire si effettua partendo dal lato freddo della bobina, cioe dall'estremo collegato a massa.
Ultimo ma importantissimo punto questa antenna necessita di un collegamento di terra che sia il migliore possibile.
Io ho usato come dispersore di terra i circa 10 m di ringhiera metallica del mio poggiolo; senz'altro non saro' nelle condizioni ottimali, ma visti i risultati, penso che sia una terra almeno decente. Ouindi vanno collegati a terra i seguenti elementi: un estrerno della bobina. il rotore del variabile, la calza del cavo coassiaie e la cassetta stagna o lo chassis metallico che contiene l'accordatore.
MESSA A PUNTO
Se la lunghezza dell'antenna e quella da me citata (40 m) e l'accordatore e' realizzato secondo quanto ho spiegato, in 80 e 40 m
tutto dovrebbe funzionare di primo acchito a meno di qualche ritocco dovuto ad ostacoli che influenzano l'antenna.
Comunque si misura il ROS ed eventualmente si prova a spostare le prese sulla bobina e ad ogni spostamento si controlli il ROS fino ad ottenere l'adattamento perfetto banda per banda.
Per i 20 m si agisce sui condensatore variabile fino a trovare il minimo del ROS. Per maggiore chiarezza diro' che un'accordo di massima si fa agendo prima sulla presa cui e collegata l'antenna e spostandola fino a trovare il punto di risonanza (ROS minimo), quindi si affina l'accordo spostando la presa del cavo coassiale finche' il ROS non sia prossimo all'1:1.
Nel mio caso sono riuscito ad ottenere un ROS di 1,11 su tutte e tre le bande citate, basta solo un po di pazienza e un po di tempo ma niente di piu'. Per quanta riguarda i risultati ripeto che sono stati soddisfacenti. Sono in aria ormai da 13 anni ed ho avuto modo di provare diverse antenne (dipoli, verticali, ground plain, etc.) e posso dire che questa L rovesciata non mi ha fatto rimpiangere finora nessuna delle antenne citate ho collegato un po tutto il mondo con 80W in antenna e spesso superando furiosi "pile-up".
Lavoro moltissimo in CW ma anche in SSB non sono mancate delle soddisfazionl e di pochi giorni fa il QSO con AP2KS in 80 m SSB, nonche vari W, K, VK, ZL, YU, PY, LU, JA etc, in 40 e 20 m sia in telegrafia che in SSB.
Spero anzitutto che questa mia esperienza possa interessare qualcuno a provare e sperimentare ulteriormente e quindi ampliare quelle esperienze da cui poi nasce la conoscenza.
Credo che questo sia il compito del radioamatore: sperimentatore nel campo della radio e credo inoltre sia utile a questo scopo interessante e doveroso portare le nostre esperienze, almeno le piu' interessanti a conoscenza degli altri che possono svilupparle e senz'altro migliorarle.
E' con questo spirito che invio queste pagine nella speranza, appunto, che possano essere di qualche interesse.
Termino scusandomi se sono stato un po' prolisso e naturalmente resto a disposizione di chiunque desideri ulteriori chiarimenti o notizie in merito,
Tanti 73 e buoni OX .

 

 


G.Sandal I1SAF - Rewritten by I1WQR

Measurecalc V2.2 - Convert metric, British and American measures