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Cristian IZ3GAK  
     
  yagi 2 elementi per i 18 mhz  


Questo articolo e rivolto a tutti quei Radioamatori che vorrebbero sperimentare un'antenna semplice ed efficace senza cimentarsi in costruzioni difficoltose.
Sin dall'inizio ho cominciato con L'autocostruirmi dipoli per le varie bande e,in particolare, un dipolo rotativo bibanda per i 18 e 24 MHz. Con il passare del tempo ho acquistato finalmente una tribanda Yagi 4 elementi per i 10-15-20 metri, certo una bella differenza dai dipoli eppure continuavo a lavorare anche sui 18 MHz.
In questa banda ci sono delle aperture molto interessanti, anche se per poche ore si possono tranquillamente fare DX. I segnali ricevuti con il dipolo sono sempre deboli, cosi ho cercato di migliorare il sistema d'antenna costruendone una che avesse un certo guadagno rispetto al dipolo.
Ho pensato subito ad una Yagi ma ho valutato anche altre possibilita' Ho girato a lungo tra le pagine di Internet cercandone una che facesse al caso mio, ma non sono riuscito a trovare progetti gia pronti o descrizioni complete di formule e spiegazioni per poterla costruire, cosi ho deciso di partire da zero, acquistando libri di antenne e studiando attentamente le parti di mio interesse.

Yagi 2 elementi per i 18mhz

Teoria della Yagi in sintesi
Molti avranno sicuramente costruito il classico dipolo, semplice, funzionale e veloce, ma perche non aumentarne le pre-stazioni con una semplice operazione? E' sufficiente aggiungere a questo dipolo uno o piu elementi, detti "parassiti", paralleli e ad una certa distanza per avere un guadagno di circa 5 dB. Un tale guadagno significa che se applico una potenzadi 100 W all'ingresso di quest'antenna e come se usassi un amplificatore lineare con una potenza di oltre 300 W all'ingresso di un dipolo per avere lo stesso risultato in trasmissione, ma la direttiva guadagna anche in ricezione, quindi come si puo facilmente dedurre, e sufficiente apportare piccole modifiche al sistema d'antenna per ricavarne grandi vantaggi.

Tornando agli elementi parassiti, se sono piu lunghi rispetto al dipolo fungono da "riflettori" di solito se ne usa uno solo, mentre se sono piu corti fungono da "direttori". Come sappiamo, il dipolo irradia il segnale in due direzioni perpendicolari al dipolo stesso. Il riflettore viene visto dal dipolo come uno specchio, quindi il segnale irradiato da questo lato viene riflesso e rinviato dall'altra parte sommandosi al segnale gia irradiato dalla parte opposta. Il direttore viene visto come una lente, il segnale irradiato da questo lato, viene quindi "ingrandito". La combinazione di queste due situazioni forma un'antenna veramente performante.

 

Il punto fondamentale e la spaziatura tra il dipolo e gli elementi parassiti, infatti questa misura va a variare le caratteristiche dell'antenna e, in particolare, il guadagno e l'impedenzache, purtroppo, sono inversamente proporzionali, quindi se scegliamo un alto guadagno avremo una bassa impedenza tanto da doverla adattare alia linea d'alimentazione.
L'antenna che vado a descrivere e una 2 elementi calcolata per la frequenza di centra banda 18.100 MHz, mono banda e full-size, cosi da non inserire bobine di carico che solo per costruirle ci vorrebbero degli strumenti adatti e, comunque anche senza strumenti, ne sarebbe complicata la taratura e non sarebbe piu' una "semplicissima antenna".
Scegliendo come elemento parassita il direttore, ho scelto anche una spaziatura tale che l'antenna possa lavorare al massimo del guadagno, che per una 2 elementi e appunto di circa 5 dB rispetto al singolo dipolo, a scapito dell'impedenza che  >>segue>>>
 

   
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